20 anni di attività professionale indipendente, 30 anni di esperienza nel mondo della comunicazione e relazioni con i media
Un job title o tanti: vantaggi e svantaggi di un curriculum multisfaccettato
Parlo di altri e ne faccio parlare, creo attenzione, valorizzo, accresco la reputazione. Cambio la prospettiva che voi avete di voi stessi e delle vostre imprese e stimolo il cambio d’ottica dei pubblici di riferimento.
Ho quasi trent’anni di attività professionale e cura maniacale nelle relazioni. Ritengo che, anche oggi, esista un galateo relazionale che misura e rispetta gli interlocutori con i quali è necessario sapersi interfacciare con la voce giusta.
Ho uno spirito imprenditoriale, sono curiosa, imparo in fretta e ciò mi ha portato ad occuparmi di mille cose diverse sempre nel mare magnum della comunicazione. Sono una comunicatricesenior ho lavorato come addetta stampa, responsabile alle media relation, in questi mestieri è sempre difficile trovare una netta separazione tra i ruoli anche perché l’elemento più importante è senz’altro la creatività, la visione d’insieme e la passione. Sono quindi stata copyright e ghost writer, ho scritto libri, discorsi per personalità e manager, sono una persona di fiducia prima che una stratega. Una communication advisor insomma! Ho agito in comunicazioni di crisi, mi sono occupata di relazioni pubbliche e sempre di più grazie a delle reti importanti sviluppate, anche di alleanze strategiche, non sempre finalizzate al business puro.
“Strategie di comunicazione su misura per clienti ed eventi. Esclusiva, mirata e curata nei dettagli.“
Quello che mi viene richiesto spesso è un’analisi della reputazione di aziende, contesti, ma anche di personaggi di grande spicco: collocare, riallocare, far notare, trasmettere valori coerenti … Tradotto: corporate reputation,strategie di visibilità, corporate communication con qualche esplorazione, sembra lontano ma non lo è, in quella che possiamo definire business intelligence. Preferisco valorizzarmi attraverso una brevissima selezione di committenti dei soli ultimi anni di attività professionale, quelli che posso citare. In questo lavoro, spesso, c’è la consegna del silenzio e una discrezionalità che per ogni comunicatore dovrebbe essere la prassi.
Una frase a cui mi ispiro?
“Rare sono le persone che usano la mente, poche coloro che usano il cuore e uniche coloro che usano entrambi.”